7 July – Bruxelles: Recovery and reuse of confiscated assets as a tool to contrast the organized crime

Recovery and reuse of confiscated assets as a tool to contrast the organized crime

The 7 of July, in Bruxelles (Bruxelles – Rue Belliard 101 – Room JDE 51 – 5° floor ),  will be held the final Conference of ICARO.
The Conference is free and open to the public.
Due to safety policy, participants are strictly required to pre-register their own attendance:Registration_Form

08.45 – 09.00
Registration of participants
09.15 – 09.30
Welcome from the Authorities
09.30 – 09.40
Introduction by Luigi Lusenti, Project Coordinator, ARCI Milano
09.40 – 11.15
The results of the project ICARO: speeches of PierPaolo Romani, Avviso Pubblico – Laura Miani, C.d.I.E. – Stefania Pellegrini, University of Bologna – Nando Dalla Chiesa, University of Milan – Ilaria Meli, University of Milan
11.15 – 11.30
coffee break
11.30 – 13.00
Round Table The role of local, national and European institutions coordinated by Anna Catasta, C.d.I.E.
Participants: a Representative of the European Commission – Gian Antonio Girelli, President of the Anti-mafia Commission of Lombardy Region – Alberto Ernesto Perduca, Public Prosecutor in Turin – Antonella Micele, Vice-president of Avviso Pubblico – Luca Visentini, General Secretary of Confederazione Europea dei Sindacati – Lirio Abbate, journalist
13.00 – 14.00
lunch
14.00 – 15.00
Round table The role of civil society, experiences and good practices in European countries coordinated by Jole Garuti, SAO and Vincenzo Moriello, CGIL Lombardy
Participants: Jesús Palomo, University of Rey Juan Carlos (Madrid) – Fabrice Rizzoli, Crim’HALT (Paris) – Verena Zoppei, Mafia? Nein Danke! – Gianna Fracassi, National Secretary of CGIL Trade Union – Luciana Mella, journalist (Dusseldorf) – Davide Pati, Responsible for confiscated assets of Libera – Lucio Guarino, Consorzio Sviluppo e Legalità
15.00 – 15.15
coffee break
15.15 – 16.30
Continuation of the round table
16.30 – 17.00
Conclusions by Nando Dalla Chiesa

conferenza-bruxelles

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Report Formazione LIBERA 2.0 ANNI

LIBERA 2.0 ANNI

Le radici e l’orizzonte

SEMINARIO ESTIVO DI FORMAZIONE INTERNA

Monteporzio Catone, 4-6 luglio 2014

 

La chiave di lettura dell’intero seminario è rintracciabile nel titolo dello stesso: “Libera 2.0 anni”. Il processo che ha portato alla costituzione di Libera ha avuto inizio infatti il 14 luglio 1994, per poi concludersi il 25 marzo dell’anno successivo. Per questo motivo si parla dei “vent’anni” di Libera e, in questo contesto, il riferimento al 2.0 richiama la necessità di dover portare avanti un’opera di rinnovamento, sulla base dei valori e principi originari della nostra associazione, al fine di riuscire ad interpretare al meglio le domande che ci vengono dai cittadini nell’epoca che stiamo vivendo e dare delle risposte in quanto società civile responsabile. Essere dinamici e innovativi, pronti a rinnovare il nostro messaggio e le modalità con cui lo diffondiamo, costituiscono una vera prioritaria per Libera!

Venerdi 4 Luglio

La relazione introduttiva di Luigi Ciotti il venerdì 4 luglio alle ore 16 ha dato inizio all’incontro. Il suo intervento è durato all’incirca due ore e coloro fra voi che hanno avuto modo di ascoltarlo potranno comprendere la difficoltà nel di riportarvi la forza e l’intensità delle sue parole, sempre fonte di ispirazione, riflessione e rafforzamento delle ragioni profonde di questa militanza in Libera. Essendo il pomeriggio del venerdì interamente incentrato sulle radici di Libera, attraverso alcuni dei protagonisti dei suoi primi momenti, l’introduzione di Luigi, in particolare attraverso il supporto degli appunti del discorso tenuto quel famoso 14 luglio 1994, ha cercato di trasmettere fino in fondo lo spirito che ha animato i primi passi, la raccolta di firme, la reazione civica alle stragi dei primi anni ’90.

Sapere da dove veniamo è condizione essenziale per capire dove vogliamo andare, a questo esercizio ci siamo dedicati in occasione di questi primi vent’anni di vita di Libera!

Dopo Don Luigi Ciotti si sono succeduti quattro relatori:

  • Giancarlo Caselli: magistrato in pensione, protagonista della lotta contro il terrorismo prima e della mafia poi, ha sempre fatto parte della storia di Libera e in questa veste ha sottolineato il ruolo storico che Libera ha avuto in quanto strumento dell’antimafia sociale, accompagnamento indispensabile all’azione della cosiddetta antimafia repressiva o giudiziaria, di cui Giancarlo fino alla fine della sua carriera è stato un esponente molto importante !
  • Betta Ognibene: grafica pubblicitaria specializzata nel settore della pubblica utilità, è autrice del logo di Libera e di gran parte della grafica di Libera fino ai giorni nostri. Ha raccontato da un punto di vista molto interessante e inedito su quali basi è stata pensato e realizzato il nostro “marchio di produzione” e molte delle campagne che si sono succedute dalla fondazione di Libera !
  • Gabriella Stramaccioni: in Libera fin dalla sua fondazione, è stata per diversi anni coordinatrice nazionale e tuttora fa ancora parte dell’Ufficio di Presidenza. Anche lei ha raccontato i primi anni di Libera dal suo punto di vista, facendo una serie di valutazioni su quali ulteriori passi dovrebbe fare Libera, a partire dal fatto che, a suo avviso, dovremmo alzare la voce ed essere più incisivi nel dibattito pubblico. Interessante in questo contesto il suo riferimento alle moltissime firme che di volta in volta Libera ha raccolto per le diverse battaglie che porta avanti e dall’altra parte gli scarsi risultati concreti che son stati ottenuti sul piano politico e legislativo!
  • Lorenzo Frigerio: giornalista, anche lui conosce Libera fin dalla sua nascita ed è stato fino a tempi recenti referente regionale in Lombardia.

Sabato 5 luglio

La giornata del sabato è stato articolato in due momenti: in mattina, ancora una formazione frontale, mentre al pomeriggio siamo stati divisi in sei focus group concentrati su diversi settori di Libera al fine di riflettere collettivamente ed eventualmente fare proposte migliorative.

Partendo dalla mattina, intitolata “Dalle proteste alle proposte. Il nostro percorso”, abbiamo avuto modo di ascoltare i seguenti relatori:

  • Davide Pati (resp. Beni Confiscati nell’Ufficio di Presidenza), che ha tracciato il percorso del riuso sociale dei beni confiscati, dalla legge 109/96, approvata dopo la raccolta di firme dalla parte di Libera, fino ai giorni nostri.
  • Valentina Fiore, (resp. Libera Terra Mediterraneo nell’Ufficio di Presidenza), relativamente al percorso delle cooperative di Libera Terra.
  • Francesca Rispoli (resp. Formazione), che invece  ha parlato dei percorsi di formazione nel suo intervento chiamato “Educarsi alla Responsabilità”.
  • Peppe Ruggiero (resp. della Comunicazione-Ufficio Stampa di Libera), si è concentrato sulle modalità con cui Libera si rapporta con l’esterno, dalla carta stampata ai social network e secondo quali strumenti e criteri viene organizzata il settore della comunicazione in Libera.
  • Enza Rando (resp. Ufficio Legale di Libera), è un avvocato impegnato in molti processi in cui Libera si è costituita parte civile e nell’accompagnamento dei familiari delle vittime innocenti di mafia sotto il profilo giudiziario, ha esposto il suo intervento dal titolo “Il dovere della verità”
  • Franco La Torre, (resp. Libera Europa) ha esposto l’attività che ci vede impegnati in Europa (oltre che in seno all’ Unione europea) e ha avuto cura di parlare anche dei presidi all’estero, con riferimento esplicito e positivo a Libera Bruxelles.
  • Le conclusioni sono state affidate a Nando Dalla Chiesa, che con la sua solita maestria di accademico ed ottimo pedagogo, ha cercato di fare sintesi con riferimento alla funzione storica di Libera, oltre al contesto, in particolare politico, in cui si ritrova ad operare e alla luce di questo, quale ruolo assume di fatto in questo momento in Italia.

Nel pomeriggio del sabato sono stati organizzati sei gruppi di lavoro:

  • IDENTITA’: i valori e l’orizzonte di Libera – coordinato da Marcello Cozzi
  • RACCONTO: comunicare la responsabilità – coordinato da Peppe Ruggiero, Santo Della Volpe, Cosimo Marasciulo
  • MEMORIA: il nostro impegno per la verità dalla parte delle vittime – coordinato da Enza Rando e Iolanda Napolitano
  • RISORSE: la sfida organizzativa di un’associazione in crescita – coordinato da Gabriella Stramaccioni, Francesca Vuotto e Lorena Fasolino
  • CAMPAGNE: Beni Confiscati, Riparte il Futuro, Miseria ladra. Libera in movimento – coordinato da Davide Pati, Giuseppe De Marzo, Francesca Rispoli
  • RETE: La sfida organizzativa di un’associazione in crescita – coordinato da Enrico Fontana, Giuseppe Parente, Simona Perilli

Tra i responsabili del gruppo di lavoro era presente anche Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera.

>> Intervento di Paolo Costa, membro di Libera Bruxelles: all’estero, anche a causa dell’emigrazione all’estero che assume proporzioni sempre maggiori, le potenzialità per la rete di Libera sono enormi e il lavoro di radicamento all’estero è necessario e funzionale alla costruzione di una coscienza anti-mafiosa su scala europea, funzionale a sua volta al sostegno di iniziative legislative e politiche di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione ad opera delle istituzioni comunitarie. E’ importante, inoltre, disegnare un percorso uniforme di costituzione dei presidi all’estero, con delle prassi che possano consolidarsi nel tempo, e delle procedure “standard” che permettano di fissare alcuni punti essenziali.

Domenica 6 luglio
La domenica mattina è stata dedicata alla conclusione dei lavori, in primis attraverso la restituzione del lavoro svolto nei vari gruppi, grazie alle sintesi puntuali affidate ad uno degli animatori del gruppo e infine attraverso le conclusioni ad opera di Luigi Ciotti, dove sono state riaffermate le basi sulle quali dovremo affrontare il futuro di Libera e in Libera.

(Rialaborato Presidio di Libera Bruxelles)