Il 21 settembre è la giornata internazionale per la pace!

Pubblicato su BellaCiao Belgio, il periodico per gli Italiano a Bruxelles degli Italiani a Bruxelles

http://bellaciaobelgio.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/bellaciao_IDOP2015.pdf

di Vania Putatti

Il 21 settembre è la giornata internazionale per la pace (International Day of Peace – IDOP), stabilita dall’Assemblea Generale dell’ONU come il giorno dedicato al rafforzamento degli ideali di pace e la promozione dalla non-violenza a livello mondiale. Una giornata internazionale per la pace La Giornata venne instituita nel 1981 dalla Risoluzione 36/67 dell’ONU. L’Assemblea Generale dichiarò che il terzo martedì di settembre di ogni anno, in concomitanza con l’apertura annuale dei lavori dell’ONU, venga dedicato al rispetto e la promulgazione della pace, invitando tutti gli stati membri dell’ONU, organizzazioni locali e non-governamentali e individui a commemorare attraverso ogni forma di educazione e di sostegno alle attività dell’ONU. Nel 2001, l’Assemblea Generale decide di fissare il 21 settembre come data ufficiale per la Giornata (Risoluzione 55/282), cogliendo l’opportunità per fare un passo avanti nella “educazione” alla pace e invitando tutte le nazioni e i popoli a cessare ogni forma di ostilità in onore di questa giornata. La Giornata viene inaugurata suonando la “Campana della Pace” al Palazzo di Vetro dell’ONU a New York. La campana è costellata di monete donate da bambini provenienti da ogni continente. Fu donata alla sede dell’ONU giapponese e simboleggia il costo umano delle guerre. Su di essa l’iscrizione “lunga vita alla pace assoluta nel mondo”. La Giornata è stata creata per dare un (buon) pretesto a chiunque voglia contribuire, anche solo con semplici attività ricreative o culturali, al sostegno di un mondo pacifico. Per costruire la pace, è importante che vengano aperti gli occhi sulla realtà che ci circonda, sulle crisi e le guerre sparse in tutto il mondo. Questa giornata ha un obiettivo educativo, informando e allertando le genti sugli intricati sviluppi della società in cui viviamo, “dato che le guerre cominciano nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che la difesa della pace deve essere costruita” (UNESCO).

Una giornata per il sostegno al disarmo

Nonostante che dalla fine della guerra fredda il numero di conflitti gravi sia in diminuzione, i paesi più poveri continuano a soffrire gli orrori della violenza armata. Alle ostilità che caratterizzano l’Africa sub-sahariana (South Sudan, Sudan, Nigeria, Somalia, Uganda), si sono aggiunte quelle relazionate alle turbolenze del mondo islamico che hanno colpito le aree del Maghreb (Libia, Mali, Egitto) e il Medio Oriente (Siria, Iraq, Afghanistan, Pakistan, Yemen). Inoltre, diversi conflitti sono scoppiati in alcune delle ex -repubbliche sovietiche (Ucraina, Georgia) e la questione Israeliana/ Palestinese continua a non essere risolta. Una domanda sorge quindi spontanea, da dove nascono le guerre? La Giornata Internazionale per la Pace 2015 cerca di aprire una riflessione sull’argomento, dedicando questa giornata alla cooperazione internazionale per il disarmo, il cui slogan è “Partnership per la Pace – Dignità per tutti” (ndr: da non confondere con il Partenariato per la Pace NATO). Sorprendentemente, nonostante le guerre stiano diminuendo, il mercato delle armi è in costante crescita, in particolare quello delle armi leggere. Attualmente, la maggioranza dei conflitti armati si combattono attraverso 4 guerre civili, le cui vittime sono per lo più civili. Nella maggior parte dei casi queste guerre si combattono solo o principalmente con armi leggere e da piccolo calibro, a cui vengono attribuite circa 250.000 morti ogni anno, vale a dire circa il 60 per cento delle morti per conflitti diretti. La spesa annuale in armamenti dei governi di tutto il mondo è di circa 1450 miliardi (a cui gli USA contribuiscono per il 40%). Tutto ciò senza contare il mercato nero. Queste spese costituiscono un drammatico deterrente alle spese per scopi sociali. Troppo spesso, infatti, i fondi dedicati ai sussidi per le popolazioni vengono usati per armamenti. Investire nella guerra, specialmente interna, non porta nessun profitto per la società in senso generale, anzi, peggiora di gran lunga gli standard di vita e compromette gravemente le economie interne (distruggendo infrastrutture, sicurezza e investimenti). Per molte persone nel mondo, la guerra e altre forme di violenza grave (inclusa quella criminale) ostacolano direttamente le loro possibilità di sviluppo. Nonostante ciò, la produzione mondiale di armi continua ad aumentare. Secondo un rapporto del Consiglio di Sicurezza ONU del 2008, ci sono circa 875 milioni armi leggere in circolazione, una ogni 8 persone. Gli armamenti nucleari raggiungono le 23.000 testate, di cui oltre 8.000 operative e diverse migliaia tenute in allerta, pronte per essere lanciato in pochi minuti. Senza contare che le scorte mondiali di materie fissili, il materiale utilizzato per la fabbricazione di armi nucleari, sono di migliaia di tonnellate, abba- 5 stanza per produrre decine di migliaia di nuove testate. E non esistono solo le guerre. Un recente studio dell’Institute for Economic and Peace (2013) mostra che anche se le guerre nel senso stretto del termine stanno diminuendo, il mondo si sta facendo sempre meno pacifico. A parte le guerre tra stati, il mondo sta adesso attraversando una serie di conflitti armati interni ai paesi, il terrorismo è aumentato significativamente e sempre più persone sono costrette ad abbandonare il proprio paese e diventare “un rifugiato all’estero”.

Una giornata per il disarmo a Bruxelles

Nella capitale d’Europa la giornata per la pace viene commemorata durante un’intera settimana. Grazie all’impegno di diverse ONG, dal 21 al 26 settembre sono state organizzate una serie di attività educative e ricreative i cui profitti saranno usati al sostegno della pace nel mondo. Il 21/09 dalle 18 alle 22 verranno presentati due libri, “Les Guerres de l’OTAN” e “Befilmaker a Gaza”, presso il Micromarchè. Inoltre per l’occasione il Manneken Pis porterà un vestito in onore alla pace. Il 22/09 tra le 17:45 e le 20:30, sarà possibile prendere parte al “Lobby tour du Commerce des Armes”: partendo da Piazza Schuman, si passerà davanti alle principali sedi delle lobby delle armi a Bruxelles. A seguire, tra le 19:00 e le 21:00 si terrà il dibattito “Choose for Peace in Congo” presso il De Markten. Il dibattito continuerà con personalità di spicco il 23/09 alle 19:00 presso il Micromarchè, con titolo “The Fair Trade Labels: competition and complementary”. Il 24/09 dalle 14:00 alle 20:00 al Micromarché sono organizzati una speciale mostra d’arte interattiva e un workshop formativo. La giornata si conclude con un concerto alla Tentation tra le 20:00 e le 23:00. Workshops, mostre d’arte e concerti alla Tentation e a Piazza du Beguinage continueranno il 25/09 tra le 17:00 e le 23:00 e il 26/09 tra le 10:30 e fino a notte inoltrata.

Questi incontri costituiscono una speciale occasione per approfondire la propria conoscenza sulle situazioni di conflitto esistente nel mondo. Sarà possibile imparare direttamente dalle parole di persone e organizzazioni da anni attive in prima linea per il risolvimento dei conflitti armati in giro per il mondo. A questo, vi è combinata un’atmosfera di festa e piacere, per aiutarci a discutere e pensare con armonia a tematiche così infelici.

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